venerdì 23 gennaio 2009
MOZIONE DI INDIRIZZO sui "CONCORSI DI IDEE"
Riporto quanto scritto dal Giornalista dell'Ufficio Stampa del Comune di Torino, Dr. Silvio Lavalle a proposito di questa mozione.
PAZZA IDEA
Il "concorso di idee" ed il deficit di bellezza delle nostre città
20-01-2009
Nei primi anni ’70, il giovane architetto aveva poca esperienza, poco curriculum, nessun potente amico…solo una testa ribollente di idee, coloratissime, serpentiformi, a volte trasparenti e tutte un po’ pazze. Poi venne il concorso di idee (in Francia, Spagna, Olanda, lo si usava già da tempo) e così nacque il "Centre Pompidou" (noto come "Beaubourg") progettato da un giovane Renzo Piano: un’opera ed un architetto diventati poi celebri nel mondo intero. L’importanza del concorso di idee per la progettazione al servizio del settore pubblico, è stata abbondantemente analizzata nel corso dei recenti convegni collegati alla manifestazione "Torino capitale del design". E’ opinione abbastanza consolidata tra gli esperti del settore che in Italia manchi una cultura della progettazione e questa situazione può essere riferita anche allo scarso ricorso a quella specifica modalità di progettazione chiamata "concorso di idee". Naturalmente non mancano talenti ed intelligenze, ma le vie che questi percorrono per affermarsi non sono accessibili a tutti i talentosi. Tutto ciò fa sì che il nostro Paese, pur costellato di opere "griffate", a volte belle a volte no, risenta di un deficit di bellezza e a volte di razionalità edificatoria.
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Queste le motivazioni di Carlo Zanolini primo firmatario di una mozione approvata in Consiglio comunale con 28 voti favorevoli ed 1 astenuto con cui si impegnano il Sindaco e la Giunta ad adottare come forma di gara pubblica il "concorso di idee", come già si fa nelle città europee all’avanguardia nella progettazione urbanistica ed architettonica. Con il "concorso di idee", argomentano i proponenti, si stimola la creatività e la competitività dei professionisti chiamati a progettare e si dà spazio ai giovani, altrimenti a corto di possibilità di dimostrare le proprie capacità. Questo modo di procedere dovrebbe essere adottato per le nuove progettazioni, per le riqualificazioni di aree pubbliche, ma anche per le trasformazioni edilizie e urbanistiche di aree private che richiedano variazioni di destinazione d’uso rispetto al piano regolatore. Le superfici da riprogettare con questo metodo dovranno essere superiori ai 3000 metri quadrati, oppure inferiori purchè in aree di particolare pregio o con vincoli ambientali. La differenza più evidente tra il concorso di idee ed un bando di gara per la progettazione di un’opera è che nel primo caso il concorrente non solo non deve versare cauzioni più o meno onerose per partecipare alla gara ma, con un po’ di fortuna e la giusta dose di talento, può guadagnare un premio in denaro e, soprattutto, visibilità e riconoscimenti professionali. Non soltanto ma, sebbene le Amministrazioni nel caso dei concorsi di idee non siano vincolate a realizzare alcuna opera, nulla vieta loro di elaborare dei bandi che, in vista della effettiva costruzione di un’opera, valorizzino nella gara il lavoro realizzato da chi ha partecipato al preliminare concorso di idee. In questo modo il bando di gara sarà in grado di fornire migliori linee guida ed anche precise indicazioni sul progetto. Il progetto che seguirà potrà così guadagnare in qualità finale e configurarsi come il risultato di un lavoro collettivo.
Silvio Lavalle
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C I T T A’ D I T O R I N O
MOZIONE
OGGETTO: "PROGETTARE IL FUTURO URBANISTICO DI TORINO CON I CONCORSI DI IDEE"
Presenata dai Consiglieri Comunali ZANOLINI E BONINO IN DATA 30 OTTOBRE 2007.
Il Consiglio Comunale di Torino
PREMESSO
che molte città all’avanguardia nella progettazione architettonica e per la trasformazione urbanistica sovente fanno ricorso alla metodologia del concorso di idee per individuare la migliore progettualità tra molte qualificate proposte;
RILEVATO che
"il concorso di idee" è un metodo che, suscitando la competizione professionale e dando spazio all’inventiva e alla creatività di una pluralità di progettisti, potrebbe contribuire a selezionare le idee migliori per interventi architettonici e di trasformazione urbanistica anche nella nostra città; CONSIDERANDO che
il "concorso di idee"potrebbe dare, spazi importanti a giovani professionisti che altrimenti non potrebbero pubblicizzare e/o realizzare le loro idee, la loro creatività e i loro progetti;
IMPEGNA
il Sindaco e la Giunta a promuovere l’applicazione del metodo del "concorso di idee" o di altre metodologie selettive, anche vincolando eventuali vincitori di aste pubbliche per alienazione di aree e per il trasferimento di diritti edificatori: 1. per nuove progettazioni, riqualificazioni o ristrutturazioni di aree pubbliche; 2. per trasformazioni edilizie e/o urbanistiche di aree private di dimensioni significative e interventi che riguardino aree con vincoli ambientali di particolare pregio.
F.to Carlo Zanolini
Gian Luigi Bonino
Giovanni Maria Ferraris
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giovedì 15 gennaio 2009
MOZIONI in CONSIGLIO COMUNALE
Sono stato il primo firmatario della mozione che è stata sottoscritta da tutti i Componenti del Gruppo Consiliare dei MODERATI del Comune di Torino (Moretti, Troiano, Ferraris).
Ritengo che sia un risultato importante in quanto mozioni simili sono state approvate da altri Consigli Comunali di Città dell'area metropolitana torinese. Torino è l'importante tassello che mancava.
Non si potrà ora più fare a meno di considerare la volontà politica di spostamento della Servizi industriali in altro luogo, poichè espressa "pesantemente" dagli organi elettivi del capoluogo piemontese e da altri comuni limitrofi interessati a liberare dagli inquinamenti il proprio territorio.
E' un mio piccolo contributo alle ragioni dell'ambientalismo costruttivo.
Ecco il testo della Mozione
C I T T À D I T O R I N O
MOZIONE
OGGETTO: "SI RISPETTI IL PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COSTRUZIONE DEL TERMOVALORIZZATORE DEL GERBIDO"
Presentata dai Consglieri ZANOLINI, MORETTI, TROIANO E FERRARIS IN DATA 17 GIUGNO 2008.
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO
che in data 23 settembre 2004 è stato sottoscritto un Protocollo d'Intesa tra l'Amministrazione Provinciale di Torino, nove Consorzi di Bacino (tra cui il Covar 14) e i dieci Comuni capofila e che al punto 9 del Protocollo d'Intesa, è prevista la rilocalizzazione degli impianti della Servizi Industriali S.p.A., quale precondizione indispensabile per l'entrata in funzione dell'impianto di termovalorizzazione del Gerbido in Torino;
VERIFICATO
che da tre anni e mezzo dalla firma del Protocollo, non paiono giungere segnali di programmi e azioni indirizzati alla rilocalizzazione della "Servizi Industriali", nonostante sia previsto a breve l'avvio dei cantieri per la costruzione del suddetto termovalorizzatore;
CONSIDERATO
che il non rispetto del protocollo d'intesa suddetto, poiché ratificato con atti ufficiali di Consigli Comunali di più Comuni della zona, potrebbe creare contenziosi tali da far ritardare la messa in funzione del termovalorizzatore del Gerbido, causando, a cascata, un procrastinamento della data di chiusura della discarica di basse di Stura, stabilita con un atto di indirizzo ufficiale del Consiglio Comunale di Torino alla data del 31 dicembre 2009;
IMPEGNA
Il Sindaco a:
1) intervenire presso la Provincia di Torino perché sia rispettato il Protocollo d'Intesa e siano onorati gli obblighi presi;
2) sollecitare la Regione Piemonte a impegnarsi maggiormente per la immediate azioni di rilocalizzazione della "Servizi Industriali";
3) riportare la posizione del Consiglio Comunale di Torino presso tutti gli Enti preposti;
4) dare puntuale comunicazione al Consiglio Comunale sull'evolversi della situazione e sul rispetto del punto 9 del Protocollo d'Intesa.
F.to: Carlo Zanolini
Gabriele Moretti
Dario Troiano
Giovanni Maria Ferraris
VOTATA A LARGA MAGGIORANZA
domenica 7 dicembre 2008
DAL GOVERNO UNA BEFFA ALL'ECOLOGIA E ALL'ECONOMIA
Dal 2007 (e in teoria fino al 2010) c'era la possibilità di detrarre il 55% dall'IRPEF del costo degli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica, dai pannelli solari alle caldaie a condensazione, all'isolamento di tetti e pareti alle finestre ecc..
Tale possibilità aveva indotto molti cittadini comuni e molte Aziende produttive e commerciali ad approfittare di questo vantaggio fiscale per rendere più moderne ed efficienti dal punto di vista energetico le loro abitazioni o i loro edifici.
Si sarebbe trattato di un investimento che avrebbe prodotto immediati vantaggi all’ambiente e, a più lungo termine, anche vantaggi economici personali legati al risparmio energetico.
Ma il Governo, con il Decreto Legge 185/2008 approvato venerdì 28 novembre ha deciso di ridimensionare le detrazioni del 55%, subordinandole ad un ulteriore comunicazione all’Agenzia delle Entrate (oltre alla già prevista trafila burocratica da inviare all'E.N.E.A., l’Agenzia Nazionale dell’energia)
Per le agevolazioni sugli interventi energetici sono stati stanziati 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Una volta terminati i fondi non sarà più possibile accogliere le domande dei cittadini e delle imprese. Le richieste per l'anno in corso dovranno essere inviate dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009.
Per le spese sostenute nel 2008, in caso di mancato invio della domanda o di diniego da parte dell'agenzia delle Entrate, l'interessato potrà comunque usufruire di una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 euro da ripartire in 10 rate annuali.
L’aumento del percorso burocratico già di per sé contribuirà a rendere difficile l’accesso ai finanziamenti, ma quello che lo renderà ulteriormente poco appetibile sarà la impossibilità di prevedere la certezza della autorizzazione poiché subordinata alla limitatezza dell’entità del Fondo che il Ministro dell’Ecomomia ha stanziato e all’ordine di arrivo delle domande autorizzative.
Si è voluto inoltre introdurre un concetto che molti non hanno esitato a definire “antidemocratico”: quello dell’”silenzio – diniego” della pubblica Amministrazione. Vale a dire che se l’Agenzia delle entrate entro 60 giorni non farà pervenire parere favorevole circa la domanda di detrazione del 55% su di un progetto di risparmio edilizio energetico, il parere si dovrà intendere come negativo
Il concetto democratico di “silenzio – assenso” previsto dalla Legge 146 sulla trasparenza delle azioni della Pubblica Amministrazione è stato dunque per la prima volta soppiantato da quello assolutamente antidemocratico del “silenzio – diniego” che rende il Cittadino sempre meno tale, ma sempre più “suddito”.
Ma quello che più mette in evidenza le contraddizioni del Governo è il fatto che da un lato dichiara di voler aiutare le Imprese produttive e le Aziende, ma dall’altro con questo decreto legge in pratica le soffoca bloccando le attività imprenditoriali che in questi anni hanno dimostrato di aver incrementato maggiorente il loro fatturato: vale a dire quelle correlate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e al risparmio energetico
Barak Obama nel suo programma amministrativo ha dichiarato di voler investire nei prossimi due anni 150 milioni di dollari per lo sviluppo delle “tecnologie verdi”.
Il ritorno di questi investimenti sarà un maggiore acquisto di prodotti e manufatti “sostenibili” e un aumento del fatturato delle Aziende che li producono e di quelle dell’indotto, con conseguenti maggiori entrate fiscali e un “ritorno allo Stato” degli investimenti stanziati.
Questo il Governo italiano pare non averlo capito: migliaia di Architetti, Ingegneri, Progettisti, Costruttori, che avevano creduto nell'edilizia ecologica vedranno diminuire il loro lavoro e il loro fatturato, e quindi diverranno più poveri, poiché i clienti che si erano decisi a modificare o ristrutturare edifici industriali commerciali o private o a costruirne di nuove secondo le regole del risparmio energetico non lo faranno più.
Migliaia di cittadini che erano pronti a investire qualche soldo nell'ecologia col sostegno della Stato, credendo nella sostenibilità ambientale e in un ritorno economico nel futuro, non investiranno più.
A fronte di un risparmio statale iniziale, dovuto alla limitatezza del fondo stanziato dal Decreto Legge, milioni di euro di IVA e tasse correlate alla “tecnologia verde” non entreranno più nelle casse dello Stato.
Attualmente solo a parole il Ministro dell’Economia ha affermato che non ci sarà retroattività per il 2008 delle disposizioni del decreto. Ma si attende ufficialità di ciò con eventuali emendamenti parlamentari: altrimenti tutti coloro che avranno creduto di potere ottenere i vantaggi fiscali dalle precedenti disposizioni ne avranno danno.
Molte Associazioni e singoli professionisti hanno elevato la loro protesta contro questa decisione governativa che di fatto limita e disincentiva gli sgravi per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici.
Iniziative pubbliche - tra cui una manifestazione davanti a Palazzo Chigi l’11 Dicembre 2008 e mail di protesta inviate al Governo (http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp) - sono state attuate da vari Enti ed Associazioni. Tra gli altri: ASSOTERM(Associazione Rete per l'Autocostruzione del Solare Termico ) LEGAMBIENTE, ALSISTEM (un consorzio di 8 grandi aziende diffuse in tutta Italia produttrici e installatrici di serramenti a risparmio energetico),ANIT (Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico), VAS (Verdi Ambiente e Società), RIBES-onlus (RIqualificazione Bioedile Efficiente e Sostenibile)
domenica 30 novembre 2008
Ritorna l'UFFICIO BICICLETTE nel Comune di Torino

Il 24 Novembre 2008 e’ stata approvata dal Consiglio Comunale di Torino la mozione di indirizzo, a primo firmatario il Consigliere Carlo Zanolini, che impegna il Sindaco e la Giunta a istituire nuovamente l’Ufficio Biciclette in Comune.
Dopo molti anni potrà ritornare attivo un servizio che costituirà una cerniera tra l’Amministrazione Comunale e le Associazioni di cicloamatori e ciclisti urbani ai fini di incrementare l’uso della bicicletta in Città e anche per contribuire a diminuire il traffico a motore e l’inquinamento atmosferico, oltre che per mettere in atto progetti di sicurezza stradale ciclopedonale, di incremento del turismo ciclo amatoriale e di pianificazione e manutenzione delle piste ciclabili cittadine e metropolitane.
Carlo Zanolini ringrazia tutte le Associazioni di ciclisti urbani per i suggerimenti e stimoli che lo hanno supportato in questa lunga battaglia ecologista
Per sapere di più sukll'Ufficio Biciclette: www.ufficiobiciclette.it
Ma per passare all'operatività, il Consigliere Carlo Zanolini ha pensato che sia utile coinvolgere nel progetto dell'Ufficio Biciclette le Associazioni interessate.
Pertanto ha inviato in data 26 Novembre al Presidente della VI Commissione Ambiente, la
SEGUENTE LETTERA:
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Gent.mo Presidente VI Commissione Consiliare Permanente ,
Comune di Torino,
Spero che Lei condivida con me la soddisfazione per l'avvenuta approvazione della mozione da parte del Consiglio Comunale in data 24 Novembre 2008, della mozione da me proposta e che ha avuto anche Lei e il Consigliere Ferarris come firmatari, sulla ri-istituzione dell'Ufficio Biciclette nel Comune di Torino.
E ora penso che sia giusto passare all'operatività:. Ritengo pertanto sia opportuno invitarLa a convocare al più presto in audizione di VI Commissione le Associazioni di Ciclisti urbani e di cicloamatori, ai fini di conoscere le loro esigenze ed aspettative nei riguardi del suddetto Ufficio in qualità di esperti, nell'otttica di una democratica programmazione partecipata nella definizione degli obiettivi, degli strumenti operativi, delle azioni e delll'organizzazione dello stesso.
Grazie
Cordiali Saluti
Carlo Zanolini
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Proprio oggi il Presidente della VI Commissione Consiliare del Comune di Torino ha assicurato di calendarizzare al più presto un'audizione in Commissione delle Associazioni dei Ciclisti urbani e dei cicloamatori per definire il percorso da concertare con gli assessorati competenti per l'istituzione dell'Ufficio Biciclette
domenica 16 novembre 2008
Un ORDINE DEL GIORNO del Consiglio Comunale di TORINO per mETTERE AL BANDO il nucleare dal Piano Energetico Ambinetale della regione Piempnte

Il Governo sta accelerando sul ritorno al nucleare.
Noi proponiamo alcune riflessioni:
- il nucleare è tuttora insicuro e rischioso: perciò è stato da tempo bandito dai programmi energetici di quegli Stati che ne sono stati i principali fautori, gli U.S.A e la Francia, (rispettivamente nel 1978 e nel 1990); è economicamente poco conveniente se si tiene conto del “ciclo totale di vita” delle centrali che comprende anche i costi di smantellamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti.
- le riserve di uranio fissile, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) non durerebbero per più di oltre 35 anni
- un’eventuale tecnologia “di IV generazione”, più sicura, non sarà disponibile prima del 2025. Difficilmente il Territorio accetterebbe installazione di centrali nucleari e/o stoccaggio di scorie radioattive
- le risorse enormi impiegate nel nucleare impedirebbero investimenti sulle energie rinnovabili
Perciò, in sintonia con quanto pubblicamente espresso dalla Presidente del Piemonte Mercedes Bresso, il Consigliere Comunale Carlo ZANOLINI del Gruppo Consiliare "AMBIENTEeITALIA-MODERATI-" proporrà al Consiglio Comunale un Ordine del Giorno di sostegno alla proposta d’iniziativa popolare della “Associazione Ecologista per la Sostenibilità”
per integrare la legge regionale sul Piano Energetico e Ambientale (L.R. Piemonte n.23/02) ai fini di escludere l’uso del nucleare in Piemonte ai fini energetici.
L’iniziativa si concretizzerà con la raccolta delle firme per aggiungere una piccola frase integrativa al punto c) dell’art. 5 che vincolerà il Piano Energetico a non far comprendere l’energia nucleare ai fini energetici, a tutto vantaggio dedelle ben più natirali ed ecologiche fonti rinnovabili, di cui l’Italia è ben fornita (forza del vento, acque, luce e calore del sole, onde del mare, ecc)
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Riportiamo l'articolo 5 della Legge Regionale in oggetto (l'intera legge regionale è consultabile cliccando su : http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/progetti/a7282a.html )
Alla fine del punto c), la proposta di iniziativa popolare dell'"Associazione Ecologista per la Sostenibilità" inserirebbe la frase: "con esclusione della produzione di energia da fonte nucleare"
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martedì 11 novembre 2008
ELEZIONI PROVINCIA DI TRENTO E BOLZANO 2008: fuori la Sinistra, la Destra e i Comunisti Italiani
Le elezioni Provinciali di Trento e Bolzano equivalgono alle elezioni regionali delle altre Regioni.
Questi sono gli esiti:
http://www.elezioni2008.provincia.tn.it/000017_Prov/Liste/000001.html
HA VINTO IL CENTROSINISTRA: 56,99%
Candidato Presidente: Lorenzo DELLAI

Ritengo utile far notare che
1."La Sinistra"= 1,16% dei consensi: NON ESPRIME IL CONSIGLIERE
2. Il "Partito dei Comunisti Italiani" , PdCI = 0,50%: NON ESPRIME IL CONSIGLIERE
3. "La Destra" = 0,60%: NON ESPRIME IL CONSIGLIERE
4. "VERDI e DEMOCRATICI" = 2,77%: esprimono UN CONSIGLIERE
5. Il "Partito Democratico" (PD)= 21,62%: esprime OTTO CONSIGLIERI
6. "Italia dei Valori"= 2,73%: esprime UN CONSIGLIERE
7. Il "Partito della Libertà" (PdL)= 12,26%: esprime CINQUE CONSIGLIERI
8. La "Lega Nord"=14,7% :esprime SEI CONSIGLIERI
8 NOVEMBRE 2008: UNA GIORNATA PARTICOLARE
Mi ritrovo qui con il cervello spossato e il cuore a pezzi a ripensare alle sensazioni provocatemi dagli avvenimenti di cui sono stato in piccola parte protagonista o spettatore attivo: la intitolazione ad Alexander Langer di un piccolo ponte ligneo situato lungo il corso di una pista ciclabile nel Parco del Meisino in Torino; un Convegno di "testimonianze" sulla vita (e la morte!) di Langer; la commemorazione di Mauro Rostagno, assassinato dalla mafia, in occasione dell'inaugurazione della raccolta firme per intitolare con il suo nome il ponte di via Livorno in Torino.
Talvolta ci si sente piccoli uomini di fronte a figure come quelle di Langer e di Rostagno, che, seppur a livelli diversi, hanno speso la propria vita alla ricerca dialleviare dolori e sofferenze da quella degli altri.
Ma poi ci si rende conto che anche i "piccoli uomini" (e io mi ritrovo ad essere tra quelli), come la famosa farfalla col suo battito d'ali nella foresta amazzonica, possono essere capaci di creare grandi movimenti molto più lontano da loro.
Hanno le mie azioni di "piccolo uomo" creato, lontano, in qualche altro individuo, percezioni di quella compassione
(cum - passio) umana che li ha fatti sentire bene in un momento di difficoltà?
La risposta è: "forse sì".
Piccolo conforto per chi come noi in modo oscuro vive la propria, sovente non trapelata, sofferenza di vita.
Il vivere nel ricordo degli altri è quello che ci gratifica.
Langer e Rostagno sono diventati vivi da oggi nel mio ricordo